“Lo spazio del silenzio è luogo del pensiero.
Lo spazio del silenzio è luogo dell’emozione.
I miei quadri devono essere visti in silenzio o ascoltando Mozart.”
Non bisogna essere cultori del contemporaneo, non importa, basta svuotarsi di pregiudizi e giudizi.
Basta farsi prendere dallo spazio colore, dallo spazio non-forma non-figura e si è catturati, portati nel luogo del silenzio e dell’emozione.
Una pittura così non è riproducibile, né sulla carta stampata, né sullo schermo.
Ha bisogno di contatto diretto per raccontarsi, ha bisogno della metratura della grande “tela” per manifetarsi appieno.
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